L’anno scolastico è ripartito da alcuni giorni. Rivedere le aule riempirsi di studenti e professori è sempre un piacere. In particolare, saltano agli occhi le emozioni di bambini e ragazzi che iniziano un nuovo ciclo di studi o quelle di insegnanti e Ata alla prima esperienza di lavoro. Non sempre riusciamo a dare loro la giusta attenzione, forse dovremmo curare di più la fase di accoglienza.
Naturalmente ci sono anche le mille discussioni sulla condotta e l’uso dei cellulari, che stanno tanto a cuore al ministro Valditara. E poi altre novità sulla maturità, sulla riforma di tecnici e professionali e altre cose di cui avremo modo di parlare nelle prossime settimane.
In molte scuole abbiamo poi lavori in corso. Un fatto positivo perché significa che stiamo cercando di renderle più belle e sicure. Si registrano però ancora numerosi disagi per le mille burocrazie. Gli interventi dovrebbero tenere più conto delle indicazioni di presidi e insegnanti, ma nel complesso, per la mia esperienza, la collaborazione tra scuole ed Enti Locali sta migliorando, pur con alcune criticità.
Insieme a tutto questo, le scuole stanno progettando iniziative e attività da realizzare nel corso dell’anno scolastico. Finiti (o quasi) i fondi PNRR, con l’opulenza e i deliri che li hanno contraddistinti, si riapre un problema di risorse perché quelle ordinarie risultano spesso insufficienti. Quindi occorre cercare finanziamenti altrove.
A questo proposito, mi permetto di segnalare il Bando Benessere a Scuola della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze perché ha un approccio innovativo e rappresenta un punto di svolta rispetto al passato. Nasce da un processo di ascolto autentico dei bisogni delle scuole, mette al centro gli studenti, in particolare quelli con difficoltà socioeconomiche, e snellisce le procedure. Un bando pilota, che mi auguro trovi il favore delle scuole perché indica una strada che consente di cambiare davvero le cose impiegando le risorse in un modo più libero ed efficace. Una strada da seguire, sia nel pubblico che nel privato.
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