La via si fa andando

Appunti sulla scuola di Ludovico Arte

Una classe difficile e il pistolotto amorale

Scrutini primo quadrimestre. Classe difficile. Intervengono molti insegnanti, con punti di vista diversi. «Con questi ragazzi non riesco a lavorare. Non stanno mai attenti, disturbano, guardano il cellulare, entrano in ritardo, chiedono continuamente di uscire». «È vero, è una classe… Continua a leggere →

Se non cambiamo la nostra cultura della valutazione, i voti avveleneranno la scuola

A scuola si continua a parlare di voti dopo il clamore suscitato dalla sperimentazione del Liceo Morgagni di Roma, dove sono stati aboliti in corso d’anno lasciandoli solo nelle pagelle. E in questi giorni dall’Alto Adige arriva la proposta di… Continua a leggere →

Trovare un supplente di matematica, una storia di ordinaria follia

Inizio d’anno. Cattedra di matematica vuota. L’ufficio scolastico nomina una supplente. Sta circa un mese, poi va in maternità. A quel punto tocca alla scuola, che chiama dalle graduatorie. Ma nessuno risponde. Finite le graduatorie, si va sulle cosiddette Messe… Continua a leggere →

Sulla rotazione dei presidi decidano le persone, non la burocrazia, e si ascolti la comunità scolastica

In questi giorni, tra gli addetti ai lavori della scuola, si è aperta una discussione sulla mobilità dei presidi. O dirigenti scolastici, come ci chiamano adesso per farci credere più importanti. Ma la questione della mobilità riguarda tutti i settori…. Continua a leggere →

Basta soldi alle scuole vincolati alla tecnologia

Con i fondi del PNRR stanno arrivando fiumi di soldi anche alle scuole. Parliamo in alcuni casi di centinaia di migliaia di euro. Colpisce la solita burocrazia, in cui le scadenze non sono mai certe e le procedure poco chiare… Continua a leggere →

Cronaca di un’occupazione tra pentole di pastasciutta e questioni di democrazia

Alle 6 di mattina ricevo un messaggio. «Hanno occupato la scuola». Quando arrivo, i cancelli sono sbarrati con banchi e sedie. Si affacciano due ragazze. Fanno parte del collettivo, non dei rappresentanti eletti. «Non abbiamo nulla verso lei o la… Continua a leggere →

Prof, non guarda mai da questa parte

Piccolo aneddoto su un episodio di qualche anno fa, quando facevo l’insegnante, prima di diventare preside. Stavo spiegando in una classe che aveva i banchi disposti a semicerchio e mi ero posizionato in avanti, dentro al semicerchio. Dopo un po’… Continua a leggere →

La rabbia dei ragazzi interroga chi fa educazione

Un’insegnante entra in presidenza con uno studente. «Gli ho detto di mettere il cellulare nello zaino e lui, per tutta risposta, mi ha mandato a quel paese in malo modo». «Non lo stavo utilizzando» risponde il ragazzo «era sul banco… Continua a leggere →

Tra ragazzi che parlano e altri che no

Una ragazza non si sente bene. Il personale Ata la accompagna in infermeria e avvisa la famiglia. Nel frattempo se ne prende cura e mi aggiorna. «Preside, si è appena addormentata». Un’immagine di scuola che a me sembra bellissima. Rientro… Continua a leggere →

Ipocrisie e pensiero magico di chi invoca la tolleranza zero

Una radio locale invita me e un altro preside a un confronto sul tema dei cani antidroga nelle scuole. Lui è a favore perché ritiene che vada dato un segnale forte agli studenti di contrasto all’uso di sostanze, che si… Continua a leggere →

La scuola non può dividere i ragazzi in buoni e cattivi

Arriva una professoressa molto agitata. «Preside, è la quarta ora. In classe non c’è Marco. Era entrato già tardi, alla terza. Poi è uscito dall’aula e non si è più visto». «Aspettiamo ancora alcuni minuti e diciamo ai custodi di… Continua a leggere →

La favola delle Brave Persone che vivono nel Paese delle Banalità e frequentano le Scuole dei Luoghi Comuni

Nel Paese delle Banalità regnano le Brave Persone. Sono quelle animate dai Buoni Sentimenti e dalle Migliori Intenzioni. Le Brave Persone si sentono ispirate dal Bene e sono convinte di dire sempre le Cose Giuste. Spesso però parlano senza dire… Continua a leggere →

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