Vado raramente ai convegni perché spesso mi annoiano. Mi permetto l’atto presuntuoso di un piccolo decalogo per una buona iniziativa pubblica.

  1. Limitare il numero degli interventi. Non è più accettabile assistere a una sequenza infinita di persone tra chi introduce, chi fa i saluti e chi si alterna nelle relazioni. In mezza giornata non ci possono essere più di tre o quattro relatori.
  2. Non superare i 15-20 minuti. I mega-interventi sono ormai insostenibili, salvo in seminari di studio. Se andiamo al punto, evitando premesse, conclusioni e panegirici vari, in un tempo ridotto si possono dire molte cose.
  3. Rispettare tassativamente i tempi previsti. Non se ne può più dei relatori che sforano sempre, non rendendosi conto che mancano di rispetto al pubblico e agli altri oratori. I moderatori devono essere spietati e togliere la parola appena scade il tempo.
  4. Eliminare i Powerpoint. Vorrei promuovere una raccolta firme per bandirli. Si vedono relatori che hanno a disposizione 15 minuti e si presentano con 30 diapositive (trenta!). Non gli andrebbe nemmeno data la parola.
  5. Far interagire gli oratori tra loro. I tempi sbagliati non lo consentono, danneggiando la ricchezza e l’efficacia dell’evento.
  6. Prevedere sempre il dialogo con il pubblico. L’interazione con chi ascolta è spesso la parte più interessante e va garantita. Il dilungarsi delle relazioni la impedisce e va evitato.
  7. Abolire i convegni. Immaginiamo iniziative con maggiore “intensità relazionale”, in forma seminariale, laboratoriale o anche teatrale.
  8. Evitare pistolotti ideologici. Concentriamoci su esperienze concrete, non su astrazioni che spesso diventano astrusità.
  9. Parlare di noi, non degli altri. Raccontiamo la nostra storia, quello che facciamo o che abbiamo vissuto, osservato, sperimentato direttamente. Altrimenti rischiamo di dire cose non reali.
  10. Obbligare i relatori a rimanere fino alla fine dell’evento. Evitiamo la maleducazione di chi arriva, fa un intervento e se ne va. Se non si può rimanere, meglio non venire.

Questo volevo dire oggi. Si capisce che sono stato di recente a un convegno?