Nella fase finale dell’anno scolastico si intensificano i rapporti tra scuola e famiglie. Si vedono genitori mai visti prima e altri, che si sono sempre visti, alzano i toni. Intendiamoci, parliamo di una minoranza. Perché, per la mia esperienza, in genere i rapporti tra scuola e famiglia sono corretti. Ma le “altre famiglie” arrivano così.

«Non capisco perché mio figlio prenda sempre insufficienze con questo professore. Eppure, a casa studia, io gli risento le cose per ore». «Non conosco suo figlio e non so perché prenda le insufficienze, immagino perché non risponda bene a quello che gli viene chiesto. Ha provato a chiedere un colloquio al professore per capire?». «No, tanto è inutile, lui ce l’ha con mio figlio».

«Mio figlio ha preso quattro al compito, non capisco come sia possibile, la sua prof che gli fa ripetizioni a casa dice che le cose le sa». «Guardi, ci possono essere molti motivi, comunque è bene che parli con la sua insegnante». «Vorrà dire che farò richiesta di accesso agli atti per avere il compito, questa cosa non mi torna e voglio vederci chiaro».

«Senta, vedo che mio figlio ha molte insufficienze e rischia di bocciare. Le chiedo di intervenire». «E perché dovrei intervenire?». «Le spiego, noi abbiamo un’azienda florida. Mio figlio ha il posto di lavoro assicurato. È inutile che lo fermiate». «Guardi, non funziona così. La scuola non decide in base alla ricchezza della famiglia e alla certezza del posto di lavoro».

«Oggi mia figlia è stata interrogata e ha preso cinque, un’altra sua compagna ha preso sette ed è andata peggio di lei. Come è possibile?». «Scusi, ma lei era in classe? Come fa a dirlo?». «Me lo ha detto mia figlia e tutti i suoi compagni erano d’accordo con lei».

«Mio figlio potrebbe perdere l’anno e io lo scopro solo ora». «Scusi, il registro elettronico la informa in tempo reale. Abbiamo anche inviato lettere, ma i professori mi dicono che lei non è mai venuto ai ricevimenti, si fa vivo solo ad aprile?». «Eh, ma io lavoro tutto il giorno, cosa crede?»

Questi alcuni dei fantastici dialoghi scuola-famiglia. Fortunatamente non sono tutti così.