Il mondo del calcio ha introdotto il cartellino verde per segnalare comportamenti positivi dei giocatori come aiutare un avversario a rialzarsi, segnalare all’arbitro che l’avversario ha subito un fallo, assumersi la responsabilità di un episodio dubbio quando l’arbitro ha preso una decisione errata a proprio favore.

Qualcosa di simile si sta introducendo in alcune scuole. Qualcuno l’ha chiamata “nota positiva”. Nel nostro mondo le note disciplinari sono sempre negative (i cosiddetti “rapporti”) e servono a segnalare comportamenti sbagliati di uno studente o di una classe (usare il cellulare, disturbare la lezione, copiare, offendere un compagno, ecc.). Le note positive vorrebbero provare a introdurre un cambiamento nella relazione insegnante/studente, che oggi è spesso basata sul rimprovero. Ho più volte ricordato che quando gli studenti venivano convocati in presidenza, all’inizio della mia esperienza da dirigente scolastico, esordivano sempre allo stesso modo: «Cosa ho fatto di male?». Questo perché la consuetudine è quella di essere chiamati per una sanzione. Si tratta di una delle distorsioni più diffuse oggi nelle relazioni scolastiche. Tutti si aspettano che chi ha potere lo eserciti sempre e solo per punire.

Le note positive vorrebbero capovolgere tutto questo e provare a dire: “Io non ti vedo solo quando sbagli, ma anche se ti comporti bene e do valore a quei comportamenti”. Le note positive potrebbero scattare in mille situazioni: quando si partecipa attivamente alle lezioni, quando si aiuta un compagno in difficoltà, quando ci si impegna a tenere pulita la propria aula, quando si interviene a difesa di un compagno bullizzato, ecc.

Dovremmo però fare attenzione a un aspetto. I comportamenti socialmente positivi si possono sottolineare a condizione di non scivolare nella “scuola etica”. Ognuno di noi, adulto o ragazzo, ha i suoi valori, che devono essere rispettati anche quando sono diversi dai nostri. Ma, precisato questo, una comunità si basa su un’etica pubblica condivisa, che la scuola può costruire e rafforzare. Anche con le note positive.