All’interno di un particolare progetto didattico, alcuni studenti, coordinati dai loro insegnanti, hanno fatto un percorso di ricerca alla scoperta dei bestiari medievali, per poi elaborarli e ricrearli in una versione contemporanea. Lavorando con ironia e immaginazione, hanno scritto storie ispirate all’ambiente che li circonda e ai personaggi che incontrano, a scuola e nella vita. Ne sono nate storie bellissime, che parlano di loro e di come vedono il mondo. Eccone una.

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Il Postpavone

Scrollavis virtualis compulsivus

Nelle città moderne, tra stories, selfie e filtri saturati, si aggira una creatura maestosa quanto inquietante: il Postpavone.

A prima vista è impossibile non notarlo. Ha l’aspetto impeccabile di un influencer di razza: pelle bronzea grazie ai filtri di autoabbronzante, guance accese come un filtro “Valencia” e labbra oversize degne di un tutorial di conturing. Cammina sempre nelle vie più trafficate della città, seguendo il segnale più forte del wi-fi, come un rabdomante digitale.

Il suo smartphone non lo tiene mai in tasca, lo ha sempre in mano. Appena intercetta qualcosa di vagamente instagrammabile – un tramonto, un caffè fotogenico, un cane vestito da unicorno – eccolo che si trasforma. Dal volto spunta un lungo becco touch, capace di scrollare e digitare con precisione millimetrica. Alle sue spalle esplodono due ali gigantesche, piumate e scintillanti, che si colorano in tempo reale.

Il Postpavone non si ferma mai. Corre da una parte all’altra della città, sempre live, sempre in posa. È la personificazione dell’algoritmo: bello, ottimizzato, irresistibile – almeno finché lo guardi dallo schermo. Ma c’è un dettaglio che nessuno osa raccontare.

Se al calar della sera ti affacci dalla finestra e lo vedi rientrare nel suo appartamento, noterai qualcosa di strano. Il suo piumaggio è opaco, le ali rientrate, il becco spento. Nessuna luce ring, nessun filtro. Solo un’ombra, curva sul divano, ancora attaccata allo schermo. Quello che sembrava perfetto online… nella vita reale è tutt’altro. Si tratta davvero di qualcosa che non riuscireste mai a immaginare….